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Il 'Bullet', il van di Iverson

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Per qualcuno potrà sembrare un esercizio di stile, per qualcun altro semplicemente una trasformazione azzardata e fuori luogo ma una cosa è sicura: tutto ciò che prende forma in quell'affascinante terra chiamata California finisce col passare alla storia. In questo caso siamo davanti ad una trasformazione "tardiva" e decisamente dal sapore più esotico (se vogliamo definirla così), su di una base un po' meno diffusa rispetto a quelle che abbiamo già visto e conosciuto (il Jersey Looker e gli innumerevoli Split trasformati secondo le contaminazioni del vanning) ma che comunque si è prestata bene: un VW T2 'early model', più diffusamente conosciuto anche come Baywindow. Il minimo comune denominatore è sempre e comunque uno e lo si può riassumere in una semplice parola: custom . Possiamo anche sbilanciarci ed arrivare ad usarne ben due, perché qui ha senso parlare di quality custom . " Bullet " è il suo nome in codice. Cinque i mesi che

I prototipi: la VW38/15

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La poco fotografata VW38/15 fu inizialmente un'auto di prova per la società Porsche dopodiché successivamente venne trasferita al servizio clienti Volkswagen a Berlino. È interessante notare che vi era il motore numero 19 installato. La numero 15 rimase presente negli elenchi delle società Porsche fino alla fine della guerra, quindi ebbe una vita piottosto longeva. Non vi sono molte foto di essa. Fu una delle numerose auto allineate davanti alla sala Tullio Cianetti presso la Stadt des KdF Wagens a Fallersleben (la nascente Wolfsburg) probabilmente per la sua inaugurazione il 14 ottobre 1938. E' inoltre presente anche in una foto che mostra quanto sia facile cambiare un pneumatico (la testimonial è una signora). Vi è infine anche una foto con giornalisti stranieri che guardano il cantiere del nuovo stabilimento Volkswagen.

I prototipi: la VW38/14

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Questa fu un'auto piuttosto interessante in quanto non ricevette mai una carrozzeria Typ60 (Maggiolino per intenderci). Il telaio 38/14 con motore 38/14 fu invece utilizzato per la prima Volkswagen ufficiale in stile militare. Ci furono due tentativi precedenti nel 1937 in cui il telaio W30 venne testato per impiego fuoristrada/militare, ma l'auto 38/14 fu la prima a ricevere un numero di tipo Porsche (Typ62). Fu progettata una carrozzeria completamente nuova da Franz Xavier Reimspiess all'inizio del 1938. La società Reutter era già impegnata a costruire le carrozzerie VW38, quindi fu affidato anche a loro il compito di costruire la carrozzeria per la Typ62; l'auto fu terminata nell'ottobre 1938. Il tocco di Reutter è ben evidente in questa vettura, e qualcuno potrebbe pensare che questo è una VW38 cabriolet in forma ridotta. Ovviamente Reutter utilizzò gli stessi soldi e gli stessi strumenti per creare la Typ62. L'intero cruscotto e il pannello sotto il parabre

I prototipi: la VW38/13

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Molte delle vetture VW38 rimasero con la società Porsche durante tutti i tipi di test, tuttavia alcune auto furono più sperimentali rispetto ad altre, e tra queste vi fu la numero 13. Il 20 e 21 settembre 1938 ci fu una riunione. A questo punto erano già state prodotte tredici auto, tre delle quali erano modelli con tetto apribile (le auto numero 9, 10 e 11) e delle tredici sette auto erano destinate rigorosamente ai test. Altri cinque corpi vettura erano ancora in produzione. In questo incontro, tra le altre cose, venne discussa la carrozzeria suggerendo alcune necessarie modifiche. Queste modifiche vennero implementate a partire dalle auto 24 o 25, ma ne parleremo più avanti. Tornando alle prime 13 auto: una di loro fu sottoposta a un test di processo di immersione della vernice e finita in colore beige. Questa potrebbe essere solo un'auto: la VW38/13, in quanto è chiaro dalle foto che fu verniciata in una tonalità molto più chiara rispetto a tutte le altre. La numero 13 fu anche

I prototipi: la VW38/12

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La vettura numero 12 della serie VW38 fu donata al Deutsche Arbeitsfront, il DAF (Fronte del lavoro tedesco) a Monaco di Baviera per le sue attività. Considerando che il DAF attraverso la sua organizzazione per il tempo libero (la KdF) fu lo sponsor del programma KdFWagen, fu anche il motivo per cui la numero 12 scomparve molto rapidamente dagli elenchi della società Porsche; questo perché essendo nelle mani del DAF, la vettura fu fuori dalla portata di Porsche e dei suoi programmi di test. L'auto 12 fu un pezzo promozionale per il DAF, quindi di essa non ne esistono tutte le foto. Abbiamo tuttavia un filmato a colori molto raro dell'estate del 1939 che fu girato da alcuni turisti britannici in visita in Germania all'epoca. Una bella angolazione dell'auto VW38/12 che mostra perfettamente alcune delle caratteristiche uniche di questa prima versione della Volkswagen come le maniglie a L sulle porte, gli angoli squadrati sul cofano motore e nessun pannello di gocciolamento

I prototipi: la VW38/11

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Proprio come le altre due auto precedenti, la numero 11 fu un modello con tetto apribile. Anch'essa fu un'auto di prova della società Porsche ma tuttavia fu usata privatamente dallo stesso Ferdinand Porsche. Vi sono diverse foto con Ferdinand Porsche al suo interno o vicino a questa vettura. In molte delle foto si vede la numero 11 nelle Alpi austriache, dotata di un'enorme antenna radio e vari pezzi di equipaggiamento che ne occupano l'interno. Ferdinand Porsche amava portare le sue auto sulla strada alpina del Grossglockner in Austria. La sua auto (con targa IIIA-43011) fu spesso fotografata in diversi famosi punti di riferimento sul Grossglockner. Fu vista alla  Edelweißspitze,  il punto più alto accessibile del Grossglockner a 2.571 metri di altezza. Un'altra foto immortala la numero 11 al Fuscher Törl, una piazzola panoramica appena prima del bivio per l'Edelweissspitze. L'auto 11 rimase con la casa Porsche per molti anni, forse fino al 1945, ma ciò è m